......segue dalla Home
       
         
Konda08
 
WebCam
Ma come per le stagioni precedenti Claudio badiali velaio della Challengersails, ha fatto i doverosi cambiamenti alla nuova K onda, migliorando la tasca d’albero, sia nella curva che nel materiale, che ora e più robusto e resistente alle abrasioni causate anche dall’asfalto, rivisto anche il giro d’albero, con il modello 08 è possibile raggiungere il giusto trim della vela con meno fatica e con più precisione; di conseguenza sono state ritoccate anche le stecche, ora meno flessibili in punta,nuovi i tendi stecca e nuovi rinforzi in base ,bugna e top, nuova anche la regolazione del top stesso che nei modelli delle serie precedenti non permetteva un trim ottimale.
Il nuovo ,mono film X ply, e ora disponibile in due varianti di colore, rosso e blu.
Anche le parti soggette a sfregamento sono state rinforzate, e nei punti di maggior contatto tipo il grip della tavola sono stati inseriti dei profili gommati cuciti direttamente sulla vela,cambiata anche la parte in gomma della base, ora più spessa e morbida.
Rimangono anche per questa stagione,il comodo paracolpi di base costruito in thermoform, dove al suo interno trova posto una comoda tasca per riporre pezzi di scotta e chiave per tendere le stecche.

Prova in acqua
Come detto precedentemente uso questa vela sia in condizioni wave con vento side che on shore, e anche in tutte le mie uscita freestyle,armata con l’albero consigliato il modello 400 Needle plus 100% carbon la vela e facile da trimare, la vela se correttamente armata non presenta nessuna piega, come regola base, e bene sapere che per tutta la serie partendo dal 2006, fino all’attuale mod 08, le K onda vanno cazzate di carica basso fino a che la seconda stecca partendo dalla penna non si allenti.
Poi si può passare alla tensione della bugna, che di norma non deve mai essere troppo positiva, basterà tenderla fino a che premendo sulla parte dove si trova il rinforzo”quello dove si trovano i due occhielli” non tocchi il boma dalla parte opposta.
Album Fotografico
 
Meteo
Abbigliamento

Usato
Area Riservata

Blog
Tesseramento Soci

Altri Sports
Materiale Tecnico

Links

Archivio Notizie
 
 
 
 
Wpl

Raimondo Gasperini Web Site
All’ aumentare del vento dovrete tendere la vela ripartendo dal carica basso e poi rifare il tutto come descritto sopra, lievi tensioni di bugna sono tollerate ma bastano pochi centimetri di troppo per rendere la vela moto nervosa.
Provata in vari spot la k onda 08,da il massimo il condizioni di vento side , non importa quanto sia grande l’onda e forte il vento, la dinamica del twist lavora talmente bene, che potete dimenticarvi della vela ,e concentrarvi solo sul bottom , sulle onde la grande e comoda finestra in mono film x ply trasparente permette sempre di tenere sotto controllo l’onda, senza inutili spostamenti del corpo.
L’equilibrio generale della K onda permette di tirare bottom, veloci e controllati, nei salti il moderato tiro della vela, permette con poca fatica di saltare alto e di controllare al meglio tutta la fase aerea senza troppi sbilanciamenti e correzioni, usata come vela freestyle permette grazie al taglio della base e al boma corto di fare tutte le manovre in maniera veloce e fluida.
La K onda 2008 In condizioni On shore si disimpegna bene e rimane nella media delle vele side di qualità, permettendo sempre ottime surfate.
In alternativa per i surfer che prediligono il tiro sulla vela wave, la veleria Challenger ha in catalogo la Bash, vela puramente On Shore voluta da Cesare Cantagalli, e indirizzata ad un pubblico che preferisce una vela più potente.
           
 
Test K onda
 
   
   
   
   
   
   
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
             
               
             
             
   
Indietro