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Finalmente si parte. Dopo un lungo inverno, avaro di vento e di onde, decidiamo di andare a trovare pane per i nostri denti a Capo Verde isola di Sal.
Il volo che parte da Roma Fiumicino con la compagnia Neos Air scorre rapido nella frenetica attesa di poter al più presto serfare le onde capoverdiane.
Giunti all’aeroporto di Sal, subito veniamo accolti da una brezza tesa che ci carica.
L’isola è desertica, brulla, con pochissima vegetazione (era una intera salina!!!), per cui pochissima ombra.
Rimaniamo quattordici giorni, uscendo la mattina alla spiaggia di S.Maria ed il pomeriggio a caletta Funda.
S.Maria è in centro principale dell’isola; lo spot è una lunga e larga spiaggia sabbiosa delimitata da Ponta Leme ad este da Ponta do Sino ad ovest. Proprio su questa baia sono presenti i maggiori villaggi turistici dell’isola e ci sono anche le strutture per il noleggio dell’attrezzatura di windsurf. Continuando la strada dopo Ponta do Sino dove è presente un relitto affiorante (qui non uscire mai da soli in windsurf per la forte corrente), si incontrano i due spot principi dell’isola: la mitica Punta Preta e l’umana caletta Funda. Entrambi gli spot sono mura a destra, ma Punta Petra è solo per veri esperti. L’onda spesso oltre l’albero, veloce e bellissima, chiude su un tavolato roccioso senza possibilità di poter scappare via. Il vento è side-off e light, chiaramente ottimo per serfare. Caletta Funda, invece, ha un onda più fattibile; alta logo high, permette una facile uscita prima della rottura. Per evitare problemi basta non indugiare in infiniti buttorn.Fulvio, Fabio, Riccardo, Simone. |
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